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Recensione - riflessione sull'evento del 22 novembre 2017

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(In riferimento al post del 19 novembre) "Il mistero più grande è la nostra capacità di conoscere l’universo, di afferrarne la misteriosa semplicità e bellezza." -Einstein In effetti conosciamo solo il 5% dell'universo. Con questo nuovo approccio alla fisica, siamo alla ricerca di indizi per scoprire in cosa consiste il restante 95%. Le informazioni che man mano vengono raccolte e le domande a cui vengono trovate risposte sono patrimonio di tutti. Per questo motivo il processo di comunicazione al Cern è considerato come molto importante: tutte le ricerche, le scoperte e anche i fallimenti vengono condivisi con il "pubblico". Il Cern è una delle poche associazioni che può vantare la creazione di un ambiente di pace, in cui la collaborazione è il punto fondamentale che permette la sopravvivenza di questa realtà. I risultati raccolti, che vengono pubblicati sul sito OpenData, non sempre però riescono a raggiungere le persone comuni, i non esperti in materia...

L'accelerazione di particelle nei fumetti

Una testimonianza del nostro fenomeno artificiale nei fumetti è data dalla storia "Topolino e l’acceleratore nucleare", comparsa sul n.1563 di Topolino il 10 novembre 19 85. La storia, sceneggiata da Alessandro Bencivenni e disegnata da Massimo De Vita, è ambientata al Cern di Ginevra nel periodo in cui era in costruzione il Lep, all’epoca il più grande acceleratore di particelle esistente, oggi sostituito da Lhc. Nel link , una breve opinione dello sceneggiatore a riguardo.

L'accelerazione di particelle nel cinema

Il Large Hadron Collider (l'acceleratore di particelle situato a Ginevra) viene menzionato in "Angeli e demoni" di Dan Brown, in cui l'antimateria creata al LHC viene usata come arma contro il Vaticano. Il CERN pubblicò una pagina Verità o Finzione? in cui si discuteva sull'accuratezza del libro per quanto riguarda LHC, CERN, e la fisica delle particelle in generale. Alcune scene della versione cinematografica del romanzo sono addirittura state girate al LHC; il regista Ron Howard ha incontrato esperti del CERN nel tentativo di rendere più accurati i riferimenti scientifici presenti nel film. Il documentario "Particle fever" (2013) di Mark Levinson segue le vicende dell'LHC dal 2009 fino all'annuncio di quello che potrebbe essere il Bosone di Higgs. ( articolo )

Le narrazioni e la letteratura narrativa dell'accelerazione di particelle

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Nel libro "Vite che non possiamo permetterci" , di Zygmunt Bauman, si ha un dialogo con Citlali Rovirosa-Madrazo (nell'immagine indicato tramite iniziali), di cui riporto un piccolo passaggio. Nel libro "Origin" di Dan Brown, un passaggio sul cambiamento di pensiero man mano che la scienza e l'uomo in generale progredisce: